Dichiarazione del Segretario Generale Regionale per la Sardegna
DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE REGIONALE PER LA SARDEGNA

Siamo profondamente indignati per le affermazioni rilasciate da un Generale in quiescenza, che risultano gravemente offensive nei confronti dei Carabinieri coinvolti e lesive della dignità dell’intera Istituzione. In un procedimento di tale rilevanza, è inaccettabile e irresponsabile scaricare le responsabilità su personale che, per ruolo e funzioni, non disponeva di alcun potere decisionale.
Attribuire presunti errori al titolo di studio degli operatori non solo è del tutto irrilevante, ma rappresenta un grave tentativo di delegittimare professionalità, competenze ed esperienza maturate sul campo e quotidianamente messe al servizio dello Stato. Ammesso e non concesso che tali affermazioni corrispondano al vero, resta un interrogativo inquietante: in un’indagine per omicidio, dove erano i livelli di responsabilità, di direzione e di controllo?
È inaccettabile che, ancora una volta, si tenti di far ricadere le colpe sui gradi più bassi, utilizzandoli come capri espiatori per coprire responsabilità ben più alte. Questo atteggiamento non è degno di chi ha ricoperto ruoli apicali e rappresenta una grave mancanza di rispetto verso donne e uomini che ogni giorno operano con professionalità e senso del dovere. Il titolo di studio non è sinonimo di competenza né di intelligenza. La dignità professionale del personale non può e non deve essere messa in discussione da dichiarazioni superficiali e inaccettabili.
Lo dichiara, in una nota, il Segretario Generale Regionale Sardegna Salvatore Floris.
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