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Comandante

Ancora una volta e per l’ennesima occasione, i Carabinieri nel silenzio del loro dovere, aiutano nei modi consentiti a combattere contro questo nemico subdolo che si insinua nei modi più disparati sulla popolazione. Il nostro ringraziamento convinto e sincero si evidenzia ancor di più dal silenzio dei colleghi contagiati, isolati in una camera di ospedale, dalla abnegazione di coloro che lasciano le famiglie per dare manforte laddove serve, da quei colleghi che continuano a lavorare seppur in mancanza dei materiali sanitari di prevenzione. Ma, nonostante questo ed il grande impegno del Comando Generale nel portare avanti le direttive governative e di iniziativa per tutelare al massimo i colleghi, notiamo che in alcune realtà la distanza comportamentale tra gli operatori e la scala gerarchica è abissale. Sembrerebbe che in talune realtà, le importanti indicazioni del Comando Generale, siano ancora disattese. La disattenzione oggi non ce la possiamo permettere e fin quando ogni Carabiniere non sarà tutelato, almeno nella parte minima che riguarda le dotazioni sanitarie di prevenzione al virus, non si dovranno continuare a pretendere controlli inutili, attraverso posti di controllo evitabili e quant’altro, demandando alla responsabilità del collega la decisione del come e quando controllare. L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri chiede con fermezza che vengano emanate direttive in tal senso e contemporaneamente la costituzione presso il Comando Generale di un tavolo di crisi dedicato alle sole esigenze dei Carabinieri, che dovrà monitorare l’esatta applicazione delle norme ed intervenire con autorità e potere laddove segnalazioni diverse ne giustificano l’intervento.  | Scarica l'allegato  |